Flora Papadopoulos e Franco Pavan

LA BELLE HOMICIDE – Flora Papadopoulos e Franco Pavan

La belle homicide. L’art de la conversation nei salons parigini del ‘600

Flora Papadopoulos, arpa doppia e Franco Pavan, tiorba

9 ottobre 2025 – Galtellì, sala conferenze dell’auditorium comunale

Ritorna il Nuoro Baroque Festival!

Questa nuova edizione si apre a Galtellì il 9 ottobre alle 19.30, nella sala conferenze dell’auditorium comunale, con due grandi interpreti della musica antica: l’arpista Flora Papadopoulos e il liutista Franco Pavan, che con questo concerto ci portano nelle affascinanti atmosfere della Parigi del ‘600.

Rue de Beauce, Parigi 1652: Madeleine de Scudery, una delle menti più brillanti del suo tempo, apre la propria biblioteca a tutte le donne desiderose di istruirsi e di partecipare all’arte della conversazione.

Nei 62 salons attivi nella città cuore della Francia nel corso del XVII secolo si inaugura un mondo parallelo, libero dalle convenzioni e dalle durezze di Versailles. Scrittrici, musiciste, artiste si incontrano e aprono nuovi mondi culturali. Qui si ritrovano persone legate al libero pensiero, e nel corso del secolo scorrono le parole e le note di Madame de Sévigné, La Rochefoucauld, Racine, Angélique Paulet, le sorelle Boquet, Pascal, dei liutisti Charles Mouton e Jacques Gallot, che frequentarono i salons ma che mai furono a corte.

Proprio i due liutisti, Mouton e Gallot, vengono chiamati in causa per questo concerto. La loro è un’arte raffinata, caratterizzata da un’attenzione al particolare, all’anomalia, da un’attenzione profonda all’animo sensibile delle arti e quindi dell’uomo.

Questa impresa avviata dalle donne savantes, sulle quali Molière infierì ne Les précieuses ridicules, permise una stagione straordinaria di sperimentazioni, senza dover subire la stretta diretta del giogo di Luigi XIV.

Insieme all’arpa doppia – protagonista sonora e simbolica della serata – ci sarà la tiorba di Franco Pavan ad accompagnarci in un viaggio musicale attraverso la Parigi del diciassettesimo secolo, nel ‘mondo parallelo’ dei 62 salotti, tentando di ricreare uno dei cenacoli musicali voluto dalle savantes, con una conversation fra il liuto e l’arpa.

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