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Roberta Mameli e Luca Pianca – Nuoro Baroque festival

Roberta Mameli e Luca Pianca – Nuoro Baroque Festival

Auditorium Biblioteca S.Satta – Nuoro 26 aprile – ore 20.00

Roberta Mameli e Luca Pianca in concerto per il secondo Nuoro Baroque Festival a Nuoro!
Una delle più belle e acclamate voci internazionali del repertorio barocco ed uno dei più affermati e richiesti strumentisti, protagonisti, per la stagione 2019 dell’Ente Musicale di Nuoro, di un concerto che esplora le musiche del primo barocco italiano.

ROBERTA MAMELI, soprano  

Diplomata in Canto presso il Conservatorio di Musica “G. Nicolini” di Piacenza e in violino, si è perfezionata con Bernadette Manca di Nissa, Ugo Benelli, Konrad Richter, Claudio Desderi, Enzo Dara. E’ considerata attualmente una delle punte di diamante nel repertorio barocco per versatilità, voce cristallina nonché per le sue grandi qualità interpretative ed attoriali.

Ha cantato in prestigiosi Teatri italiani ed esteri, quali: Konzerthaus e Theater an der Wien di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Cité de la Musique di Parigi, Teatro Comunale di Bologna, Opera e Teatro “La Pergola” di Firenze, Auditorium di Lione, Auditorium di Santa Cecilia, Gran Teatre del Liceu di Barcellona, Teatro Regio di Torino, Victoria Hall di Ginevra solo per citarne alcuni con direttori quali Claudio Cavina, Christopher Hogwood, Fabio Biondi, Jordi Savall, Daniele Callegari, Federico Maria Sardelli, Ottavio Dantone, Ryo Terakado, Alan Curtis, Diego Fasolis, Jean-Luc Tingaud, Leonardo Garcia Alarçon, Jeffrey Tate, Claudio Abbado.

Molto richiesta ed apprezzata nel repertorio barocco ha lavorato con diversi ensemble tra cui: Cappella Cracoviensis, Accademia Bizantina, Le Concert des Nations, La Venexiana, Modo Antiquo, Europa Galante, Stuttgarter Kammerorchester, I Barocchisti, Cappella Mediterranea, Akademie für Alte Musik. Alcune tra le opere interpretate: L’incoronazione di Poppea (Nerone e Poppea), Il ritorno di Ulisse in patria (Minerva) e Orfeo (Musica ed Euridice) di C.Monteverdi con La Venexiana, Teuzzone (Cino) di A.Vivaldi con Le Concert des Nations e J.Savall, Così fan tutte (Dorabella), Nozze di Figaro (Susanna)e Don Giovanni (Donna Elvira) di W.A.Mozart con R. Terakado; Nozze di Figaro (Susanna) di W.A.Mozart all’Opernhaus di Kiel ; Orlando (Angelica) di G.F.Händel, Catone in Utica (Cesare) di A.Vivaldi (registrato per Naïve) con il Complesso Barocco e A.Curtis; Orlando Furioso (1714) di A.Vivaldi con Modo Antiquo e F. M.Sardelli (registrato per Naïve) ; Serse (Atalanta) di G.F.Händel con J.Ch.Spinosi; Armida (title role) di T.Traetta con I Barocchisti e Diego Fasolis; Alcina (Morgana) di G.F.Händel e L’incoronazione di Dario di A.Vivaldi con Ottavio Dantone; Krakow; Dido and Aeneas (Belinda) di H. Purcell con F.M.Sardelli; La scola de’ gelosi (Ernestina) di A.Salieri con l’Arte del Mondo (registrata per Sony); Didone abbandonata (title role) di L.Vinci con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.

Ha all’attivo registrazioni con le case discografiche Naïve, CPO, Glossa, Bongiovanni, Nibiru, Airos, RAI 3, MEZZO, Brilliant Classics, Dynamic, Sony (DHM) e Alpha. La sua discografia recente include:Teuzzone di Vivaldi (Naïve); L’incoronazione di Poppea, Il Ritorno d’Ulisse in patria di Monteverdi e Artemisia di Cavalli (Glossa); Il diamante di Zelenka (Nibiru); Orlando Furioso 1714 di Vivaldi (Näive); l’album solistico Lacrime Amorose; l’album solistico di Cantate di Handel (Ayros); l’album solistico Round M: Monteverdi meets Jazz (Glossa), uno dei CD più venduti del 2010 nella sua categoria; L’incoronazione di Dario di Vivaldi (Näive); Mottetti di Vivaldi e Baroque Concertos, Psalm ,Chamber Music di F.M.Sardelli (Brilliant Classics); Il Farnace di Vivaldi (CD e DVD) per Dynamic; La scola de’gelosi di A.Salieri per Sony (DHM); L’incoronazione di Dario (DVD e CD) per Dynamic; l’album solistico Anime Amanti (Alpha) che ha ricevuto il prestigioso DIAPASON D’OR del 2017.

LUCA PIANCA, liuto

Nato a Lugano. Studi musicali a Milano ed al Mozarteum di Salisburgo,nella classe di Nikolaus Harnoncourt, che lo invita, nel 1982, a partecipare per la prima volta ad una produzione del Concentus Musicus Wien,collaborazione che dura tuttora.

Co-fondatore dell’ensemble “Il Giardino Armonico”, con il quale ha effettuato innumerevoli tournées internazionali quale solista e continuista. Ha collaborato con Marie-Claude Chappuis, Christoph Prégardien, Cecilia Bartoli, Georg Nigl, Roberta Mameli, Viktoria Mullova, Albrecht Mayer e molti altri grandi interpreti. La sua discografia comprende una cinquantina di titoli : di particolare rilievo la registrazione delle opere complete per liuto di J.S.Bach e Antonio Vivaldi. Svolge intensa attività concertistica con il violista Vittorio Ghielmi ed il violinista Dimitri Sinkovsky. Ha suonato nei maggiori festival europei (Salisburgo, Lucerna, Schleswig-Holstein, Mito, Wiener Festwochen tra molti altri). Ha tenuto recitals alla Carnegie Hall di New York, alla Oshi Hall di Tokio, al Musikverein ed al Konzerthaus di Vienna. Sir Simon Rattle l’ha invitato a produzioni dei Berline Philarmoniker.

Dal 2008, Luca Pianca dirige il ciclo Bach presso il Konzerthaus di Vienna, che prevede l’esecuzione integrale delle cantate di J.S.Bach, con il suo gruppo, l’ Ensemble Claudiana, i Wiener Sängerknaben e la partecipazione di grandi solisti e giovani di sicuro talento. Più di 100 cantate sono già state eseguite, distribuite in 28 serate. Sono anche stati interpretati, con grande successo di pubblico e di critica, l’ Oratorio di Natale e la Passione secondo Giovanni. È stato insignito, dal Dipartimento Federale della Cultura, del Premio Svizzero della Musica 2018.

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Pierrot Lunaire di Arnold Schönberg

Pierrot Lunaire

Teatro Bocheteatro, via Trieste, 48 – Nuoro 4 aprile – ore 20.30 

Pierrot Lunaire op. 21 – Arnold Schoenberg (1874-1951)

(Dreimal sieben Gedichte aus Albert Girauds Pierrot lunaire, op. 21)

Valentina Valente, Soprano

Andrea Ivaldi, Direttore

Tony Chessa, Flauto e Ottavino – Marcello Melis, Clarinetto – Dante Casu, Clarinetto basso

Alessandro Puggioni, Violino – Gioele Lumbau, Viola – Francesco Abis, Violoncello

Anna Revel, Pianoforte

Considerato a ragione il capolavoro di Schoenberg, il Pierrot Lunaire ha rappresentato una rivoluzione nellaprassi della musica da camera e del teatro, il manifesto dell’espressionismo musicale. Pierrot, poeta-eroe malinconico e triste, è il protagonista dei 21 aforismi musicali di cui è composta l’intera opera.

A prestar voce alle riflessioni e alle immagini del nostro dandy di Bergamo, è una Sprechstimme, ossia un canto parlato: l’opera, infatti, è un melologo per voce recitante e per un gruppo di strumenti. L’ispirazione e lo stimolo per comporre quest’opera vennero offerte a Schoenberg dall’attrice Albertine Zehme, cantante dei Kabaret di Berlino, che gli chiese di comporre un melologo proponendo, come fonte, la raccolta di 50 Rondels dedicati proprio alla maschera di Pierrot del poeta belga Albert Giraud.

In quest’opera Schoenberg segna l’apice della sua arte in cui, emancipate le dissonanze, sospesi i tradizionali nessi tonali e svelato le spazio dei dodici suoni della scala cromatica temperata, scopre le possibilità espressive di pochi strumenti, che accompagnano la voce recitante in raggruppamenti sempre diversi, da due a cinque strumenti insieme, per favorire la creazione di un’atmosfera allucinata e slegata da convenzioni formali, ma sempre significativa per il testo messo in scena. Questa prospettiva lascia a Schoenberg la possibilità di esplorare in piena libertà le potenzialità poetiche del testo e timbriche della musica, attuando così i postulati irrazionali della poetica espressionista.

Programma

I Parte

1. Mondestrunken (Ubriaco di luna)

2. Colombine (Colombina)

3. Der Dandy (Il Dandy)

4. Eine blasse Wäscherin (Una pallida lavandaia)

5. Valse de Chopin

6. Madonna

7. Der kranke Mond (La luna malata)

II Parte

1. Nacht (Passacaglia) (Notte)

2. Gebet an Pierrot (Preghiera a Pierrot)

3. Raub (Rapina)

4. Rote Messe (Rosso convivio)

5. Galgenlied (Canzone della forca)

6. Enthauptung (Decapitazione)

7. Die Kreuze (Le croci)

III Parte

1. Heimweh (Nostalgia)

2. Gemeinheit! (Canagliata)

3. Parodie (Parodia)

4. Der Mondfleck (La macchia lunare)

5. Serenade

6. Heimfahrt (Barcarole) (Ritorno a casa)

7. O Alter Duft (O Antico profumo)

Andrea Ivaldi

Andrea Ivaldi è nato a Genova e ha compiuto gli studi musicali a Sassari perfezionandosi successivamente a Genova con la pianista Martha Del Vecchio. All’attività pianistica in veste di solista, anche con orchestra, affianca da sempre la musica da camera e la direzione di orchestra. Come pianista è stato premiato in concorsi internazionali, e ha tenuto concerti in Brasile, Argentina, Canada, Cina, Sudafrica, Australia, e numerosi paesi europei. Ha effettuato registrazioni televisive con il famoso soprano Renata Scotto. 

Come direttore, si dedica prevalentemente al repertorio contemporaneo, approfondito sotto la guida del compositore e direttore milanese Sandro Gorli.Per la rassegna Novurgia ha diretto a Milano il “Pierrot Lunaire” di Schoenberg, con il soprano Luisa Castellani e il “Divertimento Ensemble”, una delle formazioni italiane di maggior prestigio per il repertorio contemporaneo. Nel 2007 ha diretto, in contemporanea alla proiezione, la versione integrale delle musiche di Shostakovich per il film di Trauberg “La Nuova Babilonia”. 

Ha diretto la prima esecuzione in Sardegna di “Le marteau sans maître” di Boulez, una delle più ardue e significative partiture della seconda metà del XX secolo. Alla guida dell’Ensemble Novecento di Sassari ha eseguito “Varietè” e “Mare Nostrum” del compositore argentino Mauricio Kagel. Nel 2011, nell’ambito della rassegna “I grandi interpreti della musica classica”, ha diretto un programma dedicato a musiche di Mahler e Peter Maxwell Davies di cui ha proposto “Fantasy and two Pavans” e “Eight songs for a mad king”; brani riproposti alla presenza dello stesso compositore nel corso dell’Amiata Piano Festival nell’agosto 2012, in un concerto registrato dall’emittente nazionale Radio Tre. Nel 2013, sempre per la rassegna “I Grandi interpreti della musica classica” ha diretto Pierrot Lunaire e Façade (di W. Walton) con la cantante e attrice Sonia Bergamasco. 

Nell’estate dello stesso anno ha tenuto una masterclass sulla musica del Novecento per ensemble e una serie di concerti in Argentina, alla guida dell’Ensemble Bracelet di Buenos Aires. Ha diretto le prime esecuzioni assolute di opere dei compositori Antonio Doro (…di bandiere di occhi , di cuori.., Roma 2001; Attitidu Requiem, Sassari 2003) , Davide Pitis (E non chiedere nulla, Udine 2000), Luca Sirigu (Cycle B-Z, Sassari 2004), NODAS (Gabriele Verdinelli, Sassari 2017). E’ docente di Pianoforte presso il Conservatorio di Sassari e Direttore Artistico della Scuola Civica di Nuoro.

Valentina Valente

Studia giovanissima violino e canto, e si diploma al Conservatorio “N. Paganini” di Genova; studia con Elio Battaglia, frequentando la Scuola Superiore “Hugo Wolf” di Acquasparta[1]. Dopo aver vinto premi prestigiosi in concorsi internazionali, debutta con la filarmonica di Berlino interpretando Ksenija in Boris Godunov di Musorgskij, diretta da Claudio Abbado[2]. 

Prima interprete italiana di “Lulu” di Alban Berg, debutta il ruolo in lingua originale all’Opéra de Wallonie di Liège[3], che ripete al Massimo di Palermo con la regia di Mario Martone e all’Opera di Frankfurt. Canta in opere di Haendel, Monteverdi, Mozart, Cimarosa, Bellini, Donizetti, Offenbach, Puccini, Humperdinck[4], Menotti, Wolf-Ferrari, Petrassi, Zemlinsky, Nono,Dallapiccola, Corghi, Isang Yun, Claudio Ambrosini, Honegger, Weill-Brecht, Philip Glass, e in prime assolute come l’opera in quattro atti “Oedipe sur la route”[5], il cui ruolo di Antigone è stato scritto per lei da Pierre Bartholomée[6] e Henry Bauchau (Edipo: José van Dam; cofanetto dvd Evidence[7]) a La Monnaie/De Munt di Bruxelles, dopo il suo debutto in Lulu, e la prima esecuzione in Italia di “Lear”[8] di Aribert Reimann con la regia di Luca Ronconi[9]. Nel 2000, per il Tricentenario de La Monnaie/De Munt di Bruxelles, Valentina canta il monodramma per voce e 19 strumenti “Le reve de Diotime” scritto per lei da Pierre Bartholomée sempre su testo di Henry Bauchau(inciso per Cypres[10] e premiato dalla rivista musicale francese “Le Monde de la Musique” con il Prix Choc e dalla rivista “Crescendo”).

Collabora con l’Mdi ensemble: invitata da Ivan Fedele a Milano, Teatro dal Verme, interpreta “Les mots” di Marco Momi[11] (inciso per Stradivarius[12]) e debutta “Pierrot Lunaire” di Schönberg con la regia di Sylvano Bussotti. Interprete ideale dei capolavori vocali della seconda scuola viennese, porta in scena “Pierrot Lunaire in varie città italiane, curandone in alcuni casi anche regia, scene e costumi (Torino, Unione Musicale, 2014). 

Ha cantato in teatri quali la Philharmonie Berlin, il Festival di Salisburgo, la Wiener Staatsoper, Tokyo Bunka Kaikan e NHK Hall a Tokyo, La Monnaie/De Munt a Bruxelles, Opera Royal de Wallonie a Liège, Oper Frankfurt, Teatro alla Scala di Milano, il Teatro di San Carlo di Napoli, Gran teatro La Fenice di Venezia, Petruzzelli di Bari, Teatro Massimo di Palermo, Bellini di Catania etc.

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Concerto finale masterclass musica antica

Concerto finale della Masterclass sulla musica antica con Paolo Da Col.

Chiesa di Santa Maria Maddalena – Lollove Nuoro – ore 18.30

Nella splendida cornice della seicentesca chiesa di Santa Maria Maddalena nel borgo di Lollove, a chiusura della Masterclass sulla musica antica tenuta da Paolo Da Col, il concerto col Complesso Vocale di Nuoro e i musicisti partecipanti alla masterclass.

Musiche di Giovanni Pierluigi da Palestrina, Gabrieli, Da Victoria, Ingegneri – stagione 2019 Ente Musicale di Nuoro – secondo Nuoro Baroque Festival.

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Odhecaton – Nuoro Baroque Festival 

Odhecaton

II Nuoro Baroque Festival

chiesa di san Domenico Savio – Nuoro 30 marzo 2019 – ore 19.30

Paolo Da Col dirige l’ensemble vocale Odhecaton, un appuntamento di grandissimo prestigio in apertura del secondo Nuoro Baroque Festival per la stagione 2019 dell’Ente Musicale di Nuoro.

ENSEMBLE ODHECATON

Alessandro Carmignani    controtenori

Andrea Arrivabene

Gianluigi Ghiringhelli

Alberto Allegrezza

Paolo Fanciullacci    tenori

Vincenzo Di Donato                         

Giovanni Dagnino   bassi

Marcello Vargetto

Paolo Da Col     direzione      

Lux et Tenebrae

Josquin Desprez (1450-1521) – Tu solus qui facis mirabilia, a 4      

Jean Mouton (1459 circa-1522) – Nesciens Mater, a 8                                                   

Antoine Brumel (1460-1512/13) – Mater Patris et filia, a 3                                     

Loyset Compère  (1445-1518) – Ave Maria, a 4                                                                     

Scipione Stella (1560-ante 1634) – Planctus Beatae Mariae. Stabat Mater, a 5  (Hymnorum ecclesiasticorum liber I, Napoli 1610)

Carlo Gesualdo da Venosa (1561-1613) – Tenebrae Responsoria Sabbati Sancti, a 6

        Sicut ovis ad occisionem

        Jerusalem, surge

        Plange quasi virgo

        Recessit pastor noster

        O vos omnes

        Ecce quomodo moritur Justus

        Astiterunt reges

        Aestimatus sum

        Sepulto Domino

        (Responsoria […] ad officium Hebdomadae Sanctae, Napoli 1611) 

ODHECATON

L’ensemble Odhecaton ha ottenuto, sin dal suo esordio nel 1998, alcuni dei più prestigiosi premi discografici e il riconoscimento da parte della critica di aver inaugurato nel campo dell’esecuzione polifonica un nuovo atteggiamento interpretativo, che fonda sulla declamazione della parola la sua lettura mobile ed espressiva della polifonia.

L’ensemble vocale deriva il suo nome da Harmonice Musices Odhecaton, il primo libro a stampa di musica polifonica, pubblicato a Venezia da Ottaviano Petrucci nel 1501. Il suo repertorio d’elezione è rappresentato dalla produzione musicale europea tra Quattro e Settecento. Odhecaton riunisce alcune delle più scelte voci maschili italiane specializzate nell’esecuzione della musica rinascimentale e preclassica sotto la direzione di Paolo Da Col.

L’ensemble ha registrato quattordici CD, dedicati rispettivamente a musiche di Gombert, Isaac, Josquin, Peñalosa, ai maestri della Picardie, ai compositori spagnoli e portoghesi attivi nel Seicento nelle isole Canarie, a Palestrina, Monteverdi, Carlo Gesualdo, Orlando di Lasso, Alessandro Scarlatti e Loyset Compère. Con questi programmi Odhecaton è ospite nelle principali rassegne in Europa e America e ha ottenuto i maggiori riconoscimenti discografici: Grand prix international de l’Académie du disque lyriquediapason d’or de l’année5 diapason (Diapason), choc(Classica), disco del mese (Amadeus e CD Classics), cd of the Year(Goldberg), Editor’s choice(Gramophone).

Odhecaton ha prodotto l’Amfiparnasodi Orazio Vecchi, con la partecipazione dell’attore Enrico Bonavera e le scene disegnate da Lele Luzzati. Negli ultimi anni Odhecaton ha rivolto grande parte del proprio impegno interpretativo alla musica sacra di Claudio Monteverdi e al repertorio contemporaneo (Sciarrino, Scelsi, Pärt, Rihm, de Pablo).

Nell’anno 2010 Odhecaton ha conseguito due diapason d’orcon le registrazioni O gente brunetteMissa Papae Marcellidi Palestrina; quest’ultimo CD (con il quale, secondo Le Monde, “les Italiens d’Odhecaton ont détruit l’icône pour mieux rendre Palestrina à la vie”) ha ottenuto un notevole successo presso la critica. Il CD di Odhecaton dedicato alla Missa In illo temporedi Claudio Monteverdi (Ricercar), insignito dei premi diapason d’or de l’année,chocGrand prix international de l’Académie du disque lyrique, contiene la prima registrazione mondiale di tre mottetti inediti del compositore. Le ultime realizzazioni discografiche di Odhecaton comprendono la registrazione integrale dei Mottetti di Gesualdo a cinque voci (diapason d’orsettembre 2014), il CD Roland de Lassus, Biographie musicale vol. IV, La vieillesse, (5 diapasongennaio 2015), opere sacre di Alessandro Scarlatti Odhecaton (chocdi Classica ottobre 2016 e Editor’s choicedi Gramophone gennaio 2017), la Missa Galeazeschadi Compère (diapason d’ored Editor’s choice novembre 2017). Per le celebrazioni monteverdiane del 2017 Odhecaton ha partecipato all’esecuzione del film documentario per la televisione ARTE «Monteverdi, aux sources de l’Opéra» con regia di Philippe Béziat e ha realizzato una nuova registrazione dedicata alla produzione sacra della maturità del compositore cremonese (Monteverdi in San Marco, Arcana).

A Odhecaton è stato conferito nel 2018 il Premio Abbiati della critica musicale italiana per le sue esecuzioni, che la giuria ha indicato quale«paradigma di stile, chiarezza espositiva e nobilitazione degli spazi sonori nei quali risuonano».

Paolo Da Col

Paolo Da Col ha compiuto studi musicali al Conservatorio di Bologna e musicologici all’Università di Venezia. Sin da giovanissimo ha orientato i propri interessi al repertorio della musica rinascimentale e preclassica, unendo costantemente ricerca ed esecuzione. Ha fatto parte per oltre vent’anni di numerose formazioni vocali italiane, tra le quali la Cappella di S. Petronio di Bologna e l’Ensemble Istitutioni Harmoniche.

È docente del Conservatorio di Trieste. Dal 1998 dirige l’ensemble vocale Odhecaton, con il quale ha registrato una quindicina di dischi e conseguito numerosi premi, tra i quali due diapason d’or de l’année, lo choc e il Grand prix international de l’Académie du disque lyrique. Dirige la rivista L’Organo fondata da Luigi Ferdinando Tagliavini, ha collaborato in qualità di critico musicale con quotidiani e riviste specializzate, ha diretto il catalogo di musica dell’editore Arnaldo Forni di Bologna, è curatore di edizioni di musica strumentale e vocale, autore di cataloghi di fondi musicali e di saggi sulla storia della vocalità.

Collabora all’edizione critica delle opere di allo Gesualdo da Venosa, Rossini e Tartini , e sta concludendo un lavoro di ricerca sui cantori veneziani tra Quattro e Cinquecento per il Centre d’Études Supérieures de la Renaissance di Tours. Con Odhecaton ha ricevuto nel 2018 il Premio Abbiati della critica musicale italiana.