Seicento Stravagante

Seicento stravagante – 4 giugno 2026

Seicento stravagante – David Brutti, cornetto, cornetto muto, flauto dolce; Elena Bianchi, flauto dolce e dulciana; Nicola Lamon, clavicembalo

4 giugno 2026, 20.00 – Nuoro, auditorium della biblioteca Satta (piazza Asproni)

Per il secondo appuntamento della stagione concertistica 2026 l’Ente musicale di Nuoro ospita l’ensemble Seicento Stravagante, con David Brutti, Nicola Lamon e con Elena Bianchi.

La prima metà del ‘600 fu un periodo molto fiorente a livello culturale, nel quale l’Italia spiccò come grande protagonista nel panorama europeo dal punto di vista artistico e musicale. L’ensemble Seicento Stravagante si dedica al repertorio di questa epoca e propone il meglio della produzione musicale e del virtuosismo strumentale delle corti italiane a cavallo tra il ‘500 e il ‘600. Gli autori più eseguiti dalla formazione sono Dario Castello, Girolamo Frescobaldi, Claudio Monteverdi, Giovanni Battista Fontana, Adrian Willaert e Giovanni Gabrieli. L’ensemble è stato creato con l’intento di far assaporare al pubblico lo spirito dell’epoca, dominato dalla poetica della meraviglia, spiegata molto efficacemente dal poeta napoletano Giovanni Battista Marino, che scriveva: «È del poeta il fin la meraviglia, parlo dell’eccellente e non del goffo, chi non sa far stupir, vada alla striglia!». L’arte dell’epoca aveva infatti sempre il fine di sorprendere e meravigliare il fruitore con un prodotto artistico di eccelsa qualità e grande maestria tecnica. Nel caso della musica, questo era espresso attraverso l’originalità e l’esuberanza melodica e armonica e soprattutto, in particolare nel caso del cornetto, con l’arricchimento delle melodie attraverso ornamentazioni virtuosistiche improvvisate sul momento.

Seicento Stravagante è stato fondato nel 2018 ed è formato da David Brutti al cornetto e Nicola Lamon all’organo e al clavicembalo. Debutta nel giugno 2018 in tre concerti acclamati da critica e pubblico presso la Basilica di San Vitale in occasione del Ravenna Festival. Da allora si esibisce regolarmente nei principali festival organistici e di musica antica (Trento MusicAntica, Roma Festival Barocco 2023, Festival de l’Orgue de Valère – Sion, ecc.). È inoltre attivo nella valorizzazione del patrimonio storico organistico: i due musicisti realizzano con regolarità registrazioni audio e video utilizzando i più prestigiosi organi rinascimentali e barocchi. Musicisti specializzati nel repertorio del ‘600 italiano affiancano il duo nell’esecuzione di programmi e progetti più articolati volti alla valorizzazione del repertorio e del virtuosismo strumentale delle corti italiane a cavallo tra il ‘500 e il ‘600.

David Brutti ha studiato saxofono con Jean-Marie Londeix e Marie Bernadette Charrier al Conservatorio di Bordeaux e con Pier Narciso Masal alla Accademia Pianistica Internazionale di Imola; ha partecipato con successo a competizioni nazionali e internazionali (tra cui Gaudeamus Interpreters Competition 2007 – Amsterdam, e “What’s next 2006 ” – Nuova Consonanza); porta avanti un’intensa attività concertistica nel mondo della musica contemporanea, jazz e classica.
Nel 2012 inizia lo studio del cornetto e della prassi musicale rinascimentale e barocca con Andrea Inghisciano. Frequenta inoltre i corsi di Josué Melendez, Claudia Caffagni, Kees Boeke.
Collabora con Il Giardino Armonico (direttore Giovanni Antonini), Wroclaw Baroque Ensemble (Andrej Kosendiak), Cantar Lontano (Marco Mencoboni), Cappella Neapolitana (Antonio Florio), Odhecaton (Paolo Da Col), Accademia Bizantina (Ottavio Dantone), e con molte altre formazioni di assoluto prestigio.
Insieme all’organista Nicola Lamon fonda Seicento Stravagante ed è impegnato in una serie di registrazioni audio/video con i più importanti organi storici italiani.

Elena Bianchi si è diplomata in fagotto barocco con Lorenzo Alpert presso il Conservatoire Populaire de Musique di Ginevra, con Alberto Grazzi alla Civica Scuola di Musica di Milano. Si è diplomata in flauto dolce con Giorgio Pacchioni – con cui ha approfondito lo studio del contrappunto storico e della trattatistica antica – presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna. È laureata in musicologia presso il D.A.M.S. dell’Università di Bologna.
Ha esordito con la European Union Baroque Orchestra nel 1999 e da allora svolge un’intensa attività concertistica sia in Italia che all’estero (Europa, Egitto, Turchia, U.S.A., Messico, Colombia, Korea, Giappone, Australia e Canada) – anche in veste di solista – con vari gruppi di musica antica, tra cui l’Ensemble Aurora, La Risonanza e Les Musiciens du Prince.
Tra le sue collaborazioni stabili vi sono Concerto Italiano, Concerto Koeln, Academia Montis Regalis, Ensemble Elyma, i Barocchisti, il Balthasar-Neumann Ensemble, Le Concert des Nations, Tafelmusik, Accademia Bizantina, I Turchini, Cappella Cracoviensis.
Tiene corsi e masterclasses di rilevanza internazionale, ha insegnato per istituzioni quali l’Accademia Internazionale della Musica di Milano e la Haute École de Musique di Ginevra (Svizzera).
Attualmente è docente di fagotto storico alla Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Francoforte (Germania) e presso il Conservatorio B. Maderna di Cesena e di flauto dolce al Conservatorio B. Marcello di Venezia.

Nicola Lamon ha studiato organo con Elsa Bolzonello Zoja, clavicembalo con Sergio Vartolo e Marco Vincenzi presso il Conservatorio B. Marcello di Venezia. Ha conseguito inoltre il diploma in Canto Gregoriano a pieni voti con Lanfranco Menga e si è perfezionato partecipando ai corsi di varie accademie internazionali.
Premiato in concorsi nazionali e internazionali, svolge un’intensa attività concertistica come clavicembalista e organista, sia in veste di solista che di continuista, con particolare interesse per gli organi storici; è inoltre organista e clavicembalista dell’ensemble I Disinvolti, specializzato nella musica del primo Seicento e con il quale ha inciso per l’etichetta Arcana un vespro della Beata Vergine del veneziano Giovanni Antonio Rigatti in prima esecuzione mondiale.
Collabora regolarmente con direttori e ensemble del calibro di Marco Mencoboni (Cantar lontano),
Diego Fasolis (I Barocchisti), Roberto Zarpellon (Orchestra Lorenzo Da Ponte), Federico Maria Sardelli (Modo Antiquo).
Come solista, è impegnato altresì nella monumentale esecuzione e registrazione integrale (etichetta Velut Luna) dei due libri del Clavicembalo ben temperato e l’Arte della Fuga di J.S. Bach su copia storica di un clavicembalo Silbermann realizzato da Romain Legros.

Programma
– Andrea Gabrieli (1533 – 1585), Intonazione del quinto tono
– Giovanni Battista Fontana (1571 -1630), Sonata nona (allegro – largo – allegro)
da Sonate a 1, 2, 3, per violino, o cornetto, fagotto, …, Venezia, 1641
– Giovanni Pierluigi da Palestrina (ca. 1525-1594), Pulchra es, amica mea, diminuzione di F. Rognoni
da Motectorum liber quartus, Venezia, 1584
– Francesco Usper (1561-1641), Ricercar ottavo
da Ricercari et arie francesi, Venezia, 1595
– Girolamo Frescobaldi (1583-1643), Canzon vigesimaseconda, detta La Nicolina. A due, canto e basso
da In partitura il primo libro delle canzoni a una, due, tre, e quatro voci. Per sonare con ogni sorte di stromenti, Roma, 1628
– Jacob Clemens non Papa (ca. 1510-1556), Frais et gaillard, diminuito da Girolamo dalla Casa
da Il vero modo di diminuire, Venezia, 1584
– Biagio Marini (1594-1663), La Bemba. Canzone A2. In Ecco
da Affetti Musicali op.1, Venezia, 1617
– Girolamo Frescobaldi (1583-1643), Toccata decima, detta La Nicolina. A due, canto e basso
da Toccate e partite d’intavolatura, Libro II, Roma, 1627
– Dario Castello (?-1658), Sonata settima a 2, sopran e fagotto
da Sonate concertate (libro secondo), Venezia, 1644
– Selma e Salaverde (ca. 1595-post. 1638), Fantasia a basso solo
da Canzoni, fantasie et correnti, libro primo, Venezia, 1638
– Giulio Mussi (1589-1623), La Mantica,
da Il primo libro delle canzoni da sonare a due voci, Opera quinta, Venezia, 1620
– Andrea Gabrieli (1533-1585), Canzon detta “Petit Jacquet”
da Canzoni alla francese, Venezia, 1605
– Salomone Rossi (ca. 1570-1630), Sonata duodecima sopra la Bergamasca
da Il libro di varie sonate, Venezia, 1642

Biglietto di ingresso 8 euro, ridotto 5 euro.

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