26 luglio 2020 ore 20.30 – Spazio Ilisso Nuoro – via Brofferio, 23
Ingresso al concerto gratuito
Alle 19.30, prima del concerto, visita guidata alla mostra “Osserva le distanze – Esercita il pensiero”
Alone non e’ un progetto per Violoncello solista: possono essere anche dodici i Violoncelli che prendono parte al gioco della composizione, cercandosi, incastrandosi, plasmandosi tra di loro in cerca di una ideale forma che possa evocare nell’ascoltatore una suggestione felice, a tratti semplicemente serena, a volte malinconica, ma mai triste.
E’ un viaggio di poco più di mezz’ora che insegue le note che attraversano anni di esperienza del compositore cagliaritano, ripercorre tutte le stagioni di un’anima che cerca amore, amicizie e sintonie: un momento di intimità che il Violoncellista si concede, scegliendo di stare ‘Alone’ per comunicare il suo mondo. Tracce originali ispirate e visionarie che hanno il gusto dell’immediatezza, la semplicità dei piccoli frammenti della quotidianità, dominate dai temi della memoria e degli affetti, che diventano occasioni in cui l’ascoltatore si riconosce e si perde, pervaso da un’incessante schiettezza armonica e melodica che si nutre della potenza evocati del suono
Gianluca Pischedda
Gianluca Pischedda, violoncellista di consolidata esperienza, è professore d’orchestra presso il Teatro Lirico di Cagliari, ha suonato per direttori quali Lorin Maazel, Claudio Abbado, Carlo Maria Giulini, George Prȇtre e Mstislav Rostropovich, attività che coniuga con la partecipazione a progetti musicali non di rado apparentemente distanti.
Ha affiancato nomi eccellenti del panorama internazionale come Chick Corea, Paolo Fresu e Pat Metheny, spaziando nelle sue esperienze musicali dalle sonorità della tradizione isolana, al tango, al minimalismo fino alla musica più sperimentale, i progetti per il cinema e il teatro.
Significative le collaborazioni con i Fortun de Sarau, i Karalis Bass Quartet, Battista Giordano, Julia Ensemble, Stefano Guzzetti Ensemble. Ha al suo attivo numerose incisioni discografiche, l’ultima per il Progetto XII della prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon con il brano “1983” di Stefano Guzzetti.
Con il concerto per violoncello solo di Gianluca Pischedda si apre la XXXIV stagione concertistica dell’Ente Musicale di Nuoro con la direzione artistica di Sara Meloni.
La pandemia da COVID-19 ha portato lutti e dolore, stravolto per lunghi mesi le nostre vite quotidiane; nel mondo della cultura e dello spettacolo ha portato a un completo cambiamento e molto spesso all’annullamento di gran parte delle attività programmate da tempo. Il ritorno a una vita quasi normale si accompagna ancora a restrizioni nei voli aerei, a difficoltà negli spostamenti, a tagli nei finanziamenti per la cultura e anche noi ci siamo dovuti adeguare all’impossibilità di portare avanti i programmi immaginati e già quasi completamente definiti per il 2020. La voglia di ripartire nonostante le enormi difficoltà ci spinge a riprogrammare e reinventare la stagione musicale. Siamo sempre più convinti che una città con eventi musicali, teatrali e culturali sia una città molto migliore e che, anche in momenti oggettivamente complessi e difficili come l’attuale, una proposta culturale e concertistica di qualità sia fondamentale per la vita cittadina. Molti i problemi da affrontare in uno scenario come questo, per esempio l’organizzazione in sicurezza di spazi idonei allo spettacolo, con le normative che cambiavano di ora in ora e le misure di contenimento COVID-19 con le quali è prevedibile si dovrà convivere a lungo.
Nelle prossime settimane presenteremo gli altri concerti della stagione 2020, che ripartirà a settembre dopo il Festival Nuoro Jazz. Per adesso ci godiamo il primo grande concerto della stagione.
Il concerto di Gianluca Pischedda era stato immaginato per lo scorso mese di giugno nello scenario delle Grotte del bue Marino, lo proponiamo a luglio e a Nuoro in uno scenario comunque straordinario, lo Spazio Ilisso, fra le opere d’arte di alcuni dei maggiori artisti della Sardegna del ‘900, nella Villa Papandrea splendidamente recuperata e restaurata. Un grande grazie alla Ilisso che ci ospita oggi e che continua a svolgere un ruolo fondamentale per la cultura cittadina. Un ringraziamento a tutti gli artisti e i tecnici, che più di tutte le altre categorie hanno sofferto per la completa mancanza di lavoro in questo periodo, che ci accompagneranno in questa stagione e al nostro pubblico che sarà costretto a qualche sacrificio dalle nuove norme. Un altro sentito ringraziamento va al MiBACT che ci ha concesso un contributo straordinario Emergenza COVID 2020 e alla Regione Sardegna con l’Assessorato alla Cultura, e alla Fondazione di Sardegna che ci confermano per il 2020 il loro contributo.
Con Alberto e Paolo Grazzi e Bizzarria Ensemble Attilio Motzo, Maestro concertatore
Nuoro 1 ottobre Auditorium Giovanni Lilliu (museo del costume) ore 20.00
Biglietti in prevendita presso CTS (ExMè piazza Mameli a Nuoro) e online sulla piattaforma www.ciaotickets.com
Secondo concerto autunnale della stagione 2019 dell’Ente Musicale di Nuoro con la direzione artistica di Sara Meloni. Il programma comprende i concerti di Antonio Vivaldi per oboe e fagotto con due grandissimi solisti: Alberto Grazzi, fagotto e Paolo Grazzi, oboe e con il Bizzarria Ensemble, con Attilio Motzo Maestro concertatore.
Programma
Concerto in La maggiore RV 158 (per archi) Concerto in Fa maggiore per fagotto RV 485 Concerto in Re minore per oboe RV 454 Concerto in Do maggiore per oboe RV 449 Concerto in Mi minore per fagotto RV 484 Concerto in Sol maggiore per oboe e fagotto RV 545
Paolo Grazzi, oboe – Alberto Grazzi, fagotto
Bizzarria Ensemble: Attilio Motzo e Sara Meloni, violini – Luigi Moccia, viola – Andrea Pettinau, violoncello – Alessio Povolo, contrabbasso – Michele Nurchis, clavicembalo – Calogero Sportato, tiorba
Attilio Motzo, Maestro concertatore
Alberto Grazzi – fagotto
Recentemente chiamato a ricoprire il posto di primo fagotto presso l’orchestra Concentus Musicus Wien fondato da Nikolaus Harnoncourt, Alberto Grazzi è attivo in Europa nel campo della musica antica da circa 30 anni. Dopo gli studi di fagotto a Reggio Emilia e Milano e le collaborazioni con le varie orchestre come la RAI di Milano, RTSI di Lugano e vari enti lirici italiani, Alberto Grazzi è stato selezionato nel 1985 per formare l’Orchestra Barocca Europea, allora al suo debutto e ora una dei principali organismi di formazione professionale presenti sul territorio europeo.
Nel 1987 diviene membro de Il Giardino Armonico con cui collabora per circa 10 anni e nel 1990 vince l’audizione per primo fagotto nell’orchestra The English Concert, fondata da Trevor Pinnock, di cui è tutt’ora membro. Nel 1989, assieme al fratello Paolo e ad Alfredo Bernardini, fonda Ensemble Zefiro. Dopo più di 30 anni Alberto, Paolo e Alfredo continuano insieme con entusiasmo il loro percorso attraverso la rilettura dei capolavori del barocco e la scoperta di nuovo repertorio.
La sua attività discografica comprende l’integrale della musica da camera di Vivaldi registrata con “Il Giardino Armonico”, Alcuni concerti di Vivaldi registrati sia con “The English Concert” che “Ensemble Zefiro”, Il concerto K191 di W.A.Mozart e la musica per harmonie di W.A.Mozart registrata con “Ensemble Zefiro”. Recentemente è stato pubblicato in cd dedicato ai concerti per fagotto di Vivaldi con Ensemble Zefiro per l’etichetta “Arcana”. Alberto Grazzi ha insegnato durante i corsi di formazione dell’Orchestra Barocca della Comunità Europea e come tutor dei fiati di orchestre giovanili. Dal 2011 è docente di fagotto barocco e classico presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano
Paolo Grazzi – oboe
Paolo Grazzi consegue brillantemente il diploma in Oboe a diciassette anni presso il Conservatorio di Parma. La passione per la Musica Antica lo porta successivamente a proseguire gli studi presso il Conservatorio Reale di Bruxelles, dove consegue il “Premier Prix” con distinzione in Oboe e Oboe barocco. Da quel momento inizia a collaborare con le piu’ prestigiose orchestre europee di Musica Antica, tra cui Hesperion XXI (Jordi Savall), Il Giardino Armonico (Giovanni Antonini), Accademia Bizantina (Ottavio Dantone), Le Concert des Nations (Jordi Savall), The English Concert (Trevor Pinnock), Concentus Musicus Wien (Nikolaus Harnoncourt), Europa Galante (Fabio Biondi), diventando in breve tempo un punto di riferimento in Italia ed in Europa per quanto riguarda la pratica e la didattica dell’Oboe barocco.
Nel 2009 collabora con l’Orchestra Mozart di Bologna diretta da Claudio Abbado per alcune produzioni con strumenti antichi. Nel 1990 fonda il l’Ensemble Zefiro, gruppo specializzato nel repertorio per Fiati del periodo barocco, classico e romantico. Con il suo gruppo, Paolo Grazzi si esibisce nei principali Festival in Europa e nel mondo. Ha registrato per le più prestigiose case discografiche (EMI, Sony, Telefunken-Decca, Naïve, Arcana) e per le maggiori emittenti radiofoniche.
Con l’Ensemble Zefiro attualmente registra per l’etichetta Arcana. Paolo Grazzi insegna Oboe e Oboe barocco presso il Conservatorio di Verona ed è stato docente di Oboe barocco presso l’ESMUC di Barcellona e la Scuola Civica di Musica di Milano (attualmente Accademia Internazionale di Musica Antica). Inoltre è stato chiamato a tenere corsi e masterclass di Oboe barocco e musica d’insieme per strumenti antichi presso i Conservatori di Mosca, Tel Aviv, Gerusalemme, Salamanca, Seul, Frankfurt, Karlsruhe, Trossingen, Parigi, Bruxelles.
Attilio Motzo, maestro concertatore
Diplomatosi con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Renato Giangrandi presso il Conservatorio “ G. P. da Palestrina “ di Cagliari, ha seguito i corsi di perfezionamento dell’Accademia Chigiana di Siena con Salvatore Accardo e Franco Gulli. Dal 1984 si dedica alla musica barocca e classica con strumenti originali. Dal 1990 al 2000 è stato membro stabile dell’Orchestre Des Champs Elysées e del Collegium Vocale di Gent diretta da Philippe Herreweghe partecipando a tournée in tutta Europa, Giappone, Stati Uniti, Hong Kong, Cina.
Ha suonato in molte formazioni quali L’Orchestre des Nations, Modo Antiquo, Ensemble Baroque de Limoges, Hesperion XX, Orchestra Barocca Italiana, Academia Montis Regalis, sotto la direzione di personalità di spicco nel panorama della musica barocca come Jordi Savall, Sigiswald Kuijken, Bartold Kuijken, Ton Koopman, Christophe Coin, Luigi Mangiocavallo, Christopher Hogwood, Masaaki Suzuki.
Collabora attualmente con Echi lontani, Musici e Cantori. Ha registrato, con il violino barocco, le Sonate e Partite per violino solo, pubblicate dalla casa discografica Inviolata e, recentemente con il clavicembalista Fabrizio Marchionni, le Sonate per Violino e Clavicembalo di J.S.Bach, di imminente pubblicazione. E’ docente di violino presso il Conservatorio di Musica “G.P. da Palestrina” di Cagliari.
Bizzarria Ensemble
Bizzarria Ensemble (Attilio Motzo e Sara Meloni violini, Luigi Moccia viola, Andrea Pettinau violoncello, Alessio Povolo contrabbasso, Michele Nurchis clavicembalo, Calogero Sportato tiorba) Il Bizzarria Ensemble, nucleo strumentale della Sezione interdipartimentale di Musica Antica del Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, nasce dalle esperienze decennali di alcuni valenti strumentisti (anche con carriere internazionali alle spalle) che, uniti agli iscritti al Laboratorio orchestrale tenuto ogni anno da Attilio Motzo, concentrano i loro sforzi al solo scopo di rappresentare le grandi composizioni del passato, troppo spesso dimenticate, a tutto vantaggio del pubblico, che fruisce di una esecuzione attenta e storicamente ben inquadrata, arricchita da uno spirito generoso e filologicamente impegnato.
Silvia Careddu al flauto e Itamar Golan al pianoforte, il 24 settembre a Nuoro, due grandissimi interpreti della scena musicale internazionale saranno i protagonisti del primo concerto della stagione autunnale dell’Ente Musicale di Nuoro.
Il programma
Sergei Prokofiev (1891-1953) Sonata in re op. 94 Moderato Scherzo: Presto Andante Allegro con brio
Cesar Franck (1822-1890) Sonata in La maggiore per Flauto e Pianoforte Allegretto ben marcato Allegro Recitativo fantasia Allegretto poco mosso
Francis Poulenc (1899-1963) Sonata per Flauto e Pianoforte Allegro malinconico Cantilena Presto giocoso
Vincitrice del Premier Grand Prix à l’unanimité e del Prix du Public del prestigioso Concorso Internazionale di Ginevra, Silvia Careddu è primo flauto della Wiener Staatsoper/Wiener Philharmoniker (fino a settembre 2019).
Oltre ad aver collaborato con le più importanti orchestre europee (tra le quali la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, la Budapést Festival Orchestra, la Chamber Orchestra of Europe, la Mahler Chamber Orchestra, la Philharmonia Orchestra, Filarmonica A. Toscanini), ha precedentemente ricoperto il ruolo di primo flauto presso i Wiener Symphoniker e la Konzerthausorchester di Berlino.
Dal 2012 è stata invitata a far parte della Kammerakademie Potsdam, orchestra da camera vincitrice nel 2015 dell’ Echo-Preis per la categoria migliore Orchestra tedesca. Silvia Careddu è membro fondatore dell’ Alban Berg Ensemble Wien, gruppo cameristico con residenza alla Brahms Saal del celebre Musikverein di Vienna e col quale registrerá per la Deutsche Gramophon.
Insieme al celebre pianista Itamar Golan, ha recentemente formato un duo, giá presente e richiesto per importanti stagioni musicali in Europa. E’ regolarmente invitata in qualitá di solista e camerista in festival internazionali, tra i quali l’Australian National Academy for Music, Schleswig Holstein, Festival des Arcs, Bürgenstock Festival, Festival de Pollenca, Festival de Salon, Musiktage Mondsee, Riva del Garda, Hitzacker Festival, Flautissimo, Japan Convention, NFA-American Flute Convention, AFE-Spanish Flute Convention, Festival de Colmar. Appassionata dell’ insegnamento, è docente di flauto presso la Hochschule für Musik “Hanns Eisler “di Berlino. Tiene Masterclass in Europa, Giappone, Cina, Corea del Sud ed è invitata a far parte e presiedere giurie d’importanti concorsi internazionali, quali il Concours de Genève, A.Nicolet Competition, Premio Abbado, Concours Larrieu, Crussell Flute Competition, Prag Spring International Competition. Dopo aver conseguito il diploma presso il Conservatorio di Cagliari, sua cittá natale, ha continuato i suoi studi al Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris, ottenendo il 1er Prix à l’unanimité avec les félicitations du jury. Marcarono fortemente il suo cammino musicale A.Nicolet, E.Pahud, R.Ghiani, R.Guiot, F. Souchard e P Y. Artaud. Con Emmanuel Pahud, Trevor Pinnock e Jonathan Manson, ha partecipato alla registrazione delle Triosonate di J.S. Bach per la EMI.
ITAMAR GOLAN
Per più di due decenni, Itamar Golan ha suonato con i più importanti strumentisti del nostro tempo. Il suo lavoro gli è valso un grande successo di critica, ed è uno dei pianisti più ricercati della sua generazione, esibendosi sui palchi più prestigiosi del mondo.
Nasce a Vilnius, in Lituania, ma all’età di un anno emigra con la sua famiglia in Israele, dove inizia i suoi studi musicali e all’età di 7 anni, debutta col suo primo concerto a Tel-Aviv. Ha ricevuto ripetutamente borse di studio dall’American-Israel Fondazione Culturale che gli ha permesso di studiare con Emmanuel Krasovsky e il suo mentore di musica da camera, Chaim Taub. Più tardi vince la borsa di studio completa al New England Conservatory di Boston per studiare con Leonard Shure.
Fin dai suoi primi anni di vita, la passione di Itamar Golan è stata quella del camerista ma si è esibito anche come solista con alcune delle maggiori orchestre tra cui la Israel Philharmonic e la Berlin Philharmonic sotto la direzione di Zubin Mehta, la Royal Philharmonic sotto la direzione di Daniele Gatti, l’Orchestra Filarmonica della Scala, la Vienna Philharmonic sotto la direzione di Riccardo Muti e la Philharmonia Orchestra sotto la direzione di Lorin Maazel.
Nel corso degli anni ha collaborato con Vadim Repin, Maxim Vengerov, Julian Rachlin, Mischa Maisky, Shlomo Mintz, Ivry Gitlis, Ida Haendel, Kyung Wha Chung, Sharon Kam, Janine Jansen, Martin Frost e Torleif Thedeen. tra i tanti. Viene frequentemente chiamato a partecipare a molte prestigiosi festival musicali internazionali, come Salisburgo, Verbier, Lucerna, Tanglewood, Ravinia, e ha effettuato numerose registrazioni per etichette come Deutsche Grammophon, Warner Classics, Decca, Teldec, EMI e Sony Classical.
Nel 1991, Itamar Golan è stato nominato Professore alla facoltà della Manhattan School of Music, rendendolo uno dei loro insegnanti più giovani di sempre. Dal 1994 insegna musica da camera al Conservatorio di Parigi. Risiede a Parigi, dove è coinvolto in diversi progetti artistici.
Assegnate le borse di studio ai Seminari Nuoro Jazz 2019
Come ogni anno, al termine dei Seminari Nuoro Jazz, gli insegnanti premiano i migliori studenti dei corsi con le borse di studio per la reiscrizione a Nuoro jazz, la partecipazione a prestigiose manifestazioni, come i Seminari Siena Jazz, i seminari di Ponferrada in Spagna, il premio Massimo Urbani a Camerino. Le borse più prestigiose sono quelle per formare il gruppo dei migliori studenti che il prossimo anno si esibirà in concerto durante il festival Nuoro Jazz ed in altre prestigiose manifestazioni in Italia. I vincitori delle borse di studio
borse di studio per la reiscrizione ai Seminari Nuoro Jazz 2020
– Giordana Ciampalini – flauto – Borsa di studio per la reiscrizione a Nuoro jazz 2020 – Eugenia Canale – Armonia – Borsa di studio per la reiscrizione a Nuoro jazz 2020 – Andrea Venezi – Armonica cromatica – Borsa di studio per la reiscrizione a Nuoro jazz 2020 – Bachisio Pischedda – Storia del Jazz – Borsa di studio per la reiscrizione a Nuoro jazz 2020 – Oscar Viret – Tromba – Borsa di studio per la reiscrizione a Nuoro jazz 2020 – Marika Mastrandrea – pianoforte – Borsa di studio per la reiscrizione a Nuoro jazz 2020 – Francesco Negri – pianoforte – Borsa di studio per la reiscrizione a Nuoro jazz 2020 – Enrico Galeano – chitarra – Borsa di studio per la reiscrizione a Nuoro jazz 2020 – Andrea Cardone – sassofono – Borsa di studio per la reiscrizione a Nuoro jazz 2020 – Alessandro Bettoglia – basso- Borsa di studio per la reiscrizione a Nuoro jazz 2020 – Michele Piantà – contrabbasso – Borsa di studio per la reiscrizione a Nuoro jazz 2020 – Francesco Parsi – batteria – Borsa di studio per la reiscrizione a Nuoro jazz 2020 – Laura Torterolo – canto – Borsa di studio per la reiscrizione a Nuoro jazz 2020 – Charity Sagba – canto – Borsa di studio per la reiscrizione a Nuoro jazz 2020 – Elisa Greco – Arpa – Borsa di studio per la reiscrizione a Nuoro jazz 2020
borse di studio per l’iscrizione ai Seminari Siena Jazz 2020
– Zeno Merlini – sassofono – Borsa di studio ‘Billy Sechi’ per l’iscrizione ai Seminari Siena Jazz 2020
borsa di studio per l’iscrizione ai Seminari Jazz di Ponferrada (Spagna) 2020
– Lorenzo Mazzocchetti – pianoforte – Borsa di studio per la l’iscrizione ai Seminari Jazz di Ponferrada (Spagna) 2020 – Sean Lucariello – tromba – Borsa di studio per la l’iscrizione ai Seminari Jazz di Ponferrada (Spagna) 2020
borsa di studio per la partecipazione alla finale del Premio Massimo Urbani 2020
– Andrea Domenici – pianoforte – Borsa di studio per la partecipazione alla finale del Premio Massimo Urbani a Camerino
borsa di studio per la partecipazione al gruppo dei migliori studenti di Nuoro Jazz 2019
– Paolo Petrecca – tromba – Borsa di studio per la partecipazione al gruppo dei migliori studenti di Nuoro Jazz 2019 – Francesco Panconesi – sassofono – Borsa di studio per la partecipazione al gruppo dei migliori studenti di Nuoro Jazz 2019 – Gianluca Palazzo – chitarra – Borsa di studio per la partecipazione al gruppo dei migliori studenti di Nuoro Jazz 2019 – Alessandra Soro -canto – Borsa di studio per la partecipazione al gruppo dei migliori studenti di Nuoro Jazz 2019 – Kim Baiunco – contrabbasso – Borsa di studio per la partecipazione al gruppo dei migliori studenti di Nuoro Jazz 2019 – Fabrizio Fiore – batteria – Borsa di studio per la partecipazione al gruppo dei migliori studenti di Nuoro Jazz 2019
XXXI SEMINARI E FESTIVAL INTERNAZIONALE NUORO JAZZ
20 – 30 agosto 2019
Quattro Passi nel Jazz – incontri divulgativi sul jazz
Ore 16.45 il 20-23-27 agosto, Caffè I Grani NUORO – via f.lli Bandiera, 2
Il jazz come musica senza confini interagisce da sempre con le altre musiche, gli altri stili e generi. Più si ampliano i propri orizzonti e più si scopre che le barriere e i confini sono fittizie frammentazioni, di cui il mondo dei suoni e i suoi artisti spesso non tengono conto. Gli incontri sono gratuiti e aperti al pubblico e si terranno presso il Caffè I Grani
«Enrico Merlin presenta i 1000 Colori dei Suoni»
ENRICO MERLIN
Chitarrista elettrico ed acustico, banjoista, storico della musica del ‘900, ideatore e organizzatore di eventi artistici, curatore di mostre legate al mondo della musica, è considerato uno dei massimi esperti mondiali di Miles Davis, del quale ha compilato il più completo catalogo delle opere edite ed inedite. Ha all’attivo diverse realizzazioni discografiche e editoriali.
Ha partecipato a molti Festival e rassegne internazionali tra cui spiccano Stone Club di New York, Ideat Festival di New Haven, Fringe di Edimburgo, Vossa Jazz in Norvegia, St. Remy-de-Provence e Aix-En-Provence in Francia, Berlino, Copenhagen, Umbria Jazz, Clusone, Bari in Jazz, Berchidda, Festival sulle Bocche di Bonifacio, Barga Jazz, Piacenza Jazz, JAM, Veneto Jazz, NonSoleJazz, Ubi Jazz, Valenza, Bergamo, Brescia, Vignola, Barbatangheri, Itinerari Jazz Trento e Rovereto, Südtirol Jazz Festival, Fiemme Ski Jazz, Garda Jazz, Val Badia, Mart Up presso il MART di Rovereto.
Ha suonato con Steve Asetta, Steven Bernstein, Carla Bley & Steve Swallow, Florian Bramboeck, Mederic Collignon, Nic Collins, Zlatko Kaucic, Lee Konitz, Matthias Ruegg, Maria Schneider, Elliott Sharp’ Syndakit (a New York), John Surman & John Warren, Henry Threadgill, Ralph Yohuru Williams, Stefano Bertoli, Luciano Biasutti, David Boato, Andrea Braido, Marco Cappelli, Giorgio Casadei, Roberto Chiriaco, Roberto Cipelli, Daniele D’Agaro, Nico D’Alessio, Franco D’Andrea, Bruno De Filippi, Gigi Di Gregorio, Claudio Fasoli, Paolo Fresu Quintet, Danilo Gallo, Giorgio Gaslini, Giancarlo Gazzani, Renato Geremia, Michl Loesch, Alberto Mandarini & Enten Eller, Andrea Massaria, Rudy Migliardi, Lucia Minetti, Titta Nesti, Mauro Ottolini, Umberto Petrin, Stefano Pisetta, Helga Plankensteiner, Enrico Rava, Marco Ronzani, Marcello Rosa, Alfonso Santimone, Federico Scettri, Alessandro Seravalle, Achille Succi, Bruno Tommaso, Tino Tracanna, Ivan Valentini, Attilio Zanchi e molti altri musicisti italiani.
Da anni è membro inoltre della Tiger Dixie Band, formazione dedita al recupero e all’evoluzione del Jazz tradizionale, riproposto attraverso una sensibilità contemporanea. Dal 2003 è direttore artistico di NonSoleJazz Festival, ora TrentinoInJazz. È stato curatore della mostra I Suoni di Miles Davis per Veneto Jazz Festival nel 2006, di Miles Davis, tra visibile e invisibile per Clusone Jazz nel 2009 e di Kind of Miles per i Teatri di Reggio Emilia nel 2011. Nel 1996 è stato relatore al convegno annuale dedicato a Miles Davis, tenutosi presso la Washington University di St. Louis, dove ha presentato un’innovativa teoria relativa all’uso di «frasi in codice» come sistema di conduzione non verbale.
La trascrizione dell’intervento è stata successivamente assunta quale testo di riferimento nel corso «Music E-145, Electronic Music, Hystory and Aesthetics of Popular Music Since the 1960s» presso la Harvard University Extension School.Nel settembre del 2009 ha pubblicato per Il Saggiatore il libro Bitches Brew – Genesi del Capolavoro di Miles Davis, scritto con Veniero Rizzardi, tradotto anche in spagnolo e pubblicato da Global Rhythm. Nel novembre del 2012 ha pubblicato «1000 dichi per un secolo, 1900-2000», sempre per Il Saggiatore, sulla storia della musica del XX secolo, vista attraverso gli aspetti innovativi e l’evoluzione del supporto fonografico. L’amore per le sonorità acustiche e per la musica tradizionale convive con l’interesse per elettronica, campionatori, computer ed effettistica, un’ampia selezione strumentale che dà vita a tessiture timbriche inusuali.
Tiene con regolarità seminari presso scuole di specializzazione musicale e conservatori nazionali. Nel 2012 ha condotto un workshop di 50 ore presso la casa circondariale di Trento, rivolto espressamente agli stranieri, sulla musica come veicolo di integrazione e di riscoperta delle proprie radici culturali. È docente di chitarra e basso elettrico, storia della musica del ‘900 in alcune scuole del Trentino-Alto Adige tra cui il Corso Professionale presso CDM Rovereto, di cui è stato anche direttore artistico fino al 2011.
«Una meraviglia. Un punto di riferimento anche per i libri a venire sulla musica. […] Nello stile inarrivabile di Merlin, un musicologo che ha rivoluzionato il modo anche grafico di rappresentare i dettagli discografici».
Maurizio Comandini,
(Recensione del libro Bitches Brew – Genesi del Capolavoro di Miles Davis, pubblicata su Musica Jazz, Nov 2009)
h 9.00 > Nuoro • anteprima – Caffè I Grani • Colazioni Jazz • Giovanni Agostino Frassetto
h 19.00 > Nuoro • anteprima – Spazio Giovani #1 • Fulvio Sigurtà e Bebo Ferra
h 21.30 > Nuoro • ExMè piazza Mameli • anteprima – Jam session inaugurale con i Nuoro Swing Pioneers e docenti e allievi dei seminari
martedì 20 agosto
h 21.00 > Nuoro • Ex Artiglieria• Max De Aloe Baltic Trio – Max De Aloe, Niklas Winter, Jesper Bodilsen
mercoledì 21 agosto
h 18.00 > Nuoro • Caffè Tettamanzi • Luca Bragalini presenta: Ellington’s Three Black Kings: nella storia afroamericana con tre re e un duca – Storytelling di presentazione del volume “Dalla Scala a Harlem. I sogni sinfonici di Duke Ellington” (Edt)
h 21.00 > Nuoro • Ex Artiglieria • Heck! Gruppo migliori allievi di Nuoro Jazz 2018 – Andrea Del Vescovo, Pietro Mirabassi, Mattia Niniano, Evita Polidoro, Carlo Bavetta
giovedì 22 agosto
h 18.00 > Nuoro • Caffè Tettamanzi • Presentazione del film di Gianni Amico “Bahia de todos os sambas” (1983/1996, colore, 90′), con Olmo Amico
h 21.00 > Nuoro • Ex Artiglieria • Giovanni Ceccarelli e Marcello Allulli: “Cenere” (cine-concerto)
venerdì 23 agosto
h 19.00 > Nuoro • Monumento di Maria Lai a Grazia Deledda • Clairvoyance – Gianni Mimmo, Silvia Corda, Adriano Orrù
h 21.00 > Nuoro • Ex Artiglieria • Trio Sur – Fausto Beccalossi, Andrea Dulbecco, Ares Tavolazzi
sabato 24 agosto
h 9.00 > Nuoro • Grand Bazaar Café • Colazioni Jazz
h 21.00 > Onanì • Piazza Funtana Manna • Dino Rubino Quartetto – Dino Rubino, Stefano Bagnoli, Emanule Cisi, Paolino Dalla Porta
domenica 25 agosto
h 21.00 > Nuoro • Chiesa di Valverde • Peghin Sanna Passino Cartamantiglia trio – Marcello Peghin, Giovanni Sanna Passino, Paolo Carta Mantiglia
lunedì 26 agosto
h 11.00 > Nuoro • Masterclass sulla musica popolare tradizionale con Daniele di Bonaventura
h 19.00 > Nuoro • Casa Rosas • Salvatore Spano “Variazioni su Keith Emerson”
h 21.00 > Nuoro • Ex Artiglieria • Transumanza Duo – Daniele di Bonaventura, Alfredo Laviano
martedì 27 agosto
h 09.00 > Nuoro • Caffè I Grani • Colazioni Jazz
h 19.00 > Nuoro • Showroom Desacrè • Marta Loddo mumucs
h 21.00 > Nuoro • Ex Artiglieria • Enrico Pieranunzi piano solo
mercoledì 28 agosto
h 21.00 > Nuoro • Ex Artiglieria • Tom Harrell Quartet – Tom Harrell, Adam Cruz, Ugonna Okegwo, Danny Grissett
giovedì 29 agosto
h 21.00 > Nuoro • Ex Artiglieria • MEDINEA “Intercultural Creation Session” > Concerto dei musicisti della residenza Medinea
venerdì 30 agosto
h 21.00 > Posada • Centro storico • Concerto/Saggio finale
(Data da stabilire)
Nuoro • Carcere Badu ‘e Carros • Emanuele Cisi e Salvatore Maltana
TUTTE LE SERE DOPO I CONCERTI DAL 20 AGOSTO
Nuoro • KILLTIME • JAM SESSION con musicisti e studenti di Nuoro Jazz – INGRESSO LIBERO
Anche quest’anno Nuoro Jazz promuove un corso intensivo per Fonici con Marti Jane Robertson, dal 20 al 26 agosto 2019.
Il corso si svolge in stretta collaborazione con Mousikè Nuoro e la Cooperativa LARISO.
Marti Jane Robertson è una delle più importanti sound engineer della scena musicale internazionale, ha collaborato con i più importanti artisti da Art Garfunkel, a Mina, Pino Daniele, Ivano Fossati e i più importanti musicisti Jazz, fra gli altri Paolo Fresu, Enrico Rava, Roberto Gatto, Marcella Carboni, Antonello Salis, Gavino Murgia.
SVOLGIMENTO DEL CORSO E MODALITÀD’ISCRIZIONE
I partecipanti al corso avranno la possibilità di confrontarsi con una grande professionista in un ambiente ricco di stimoli con oltre 100 musicisti che partecipano ai Seminari e Festival NUORO JAZZ. La partecipazione al corso è a numero chiuso, riservata a sei iscritti. Verranno accettate le iscrizioni in ordine di arrivo. Il costo del corso è 250 euro.
Ecco il link per scaricare la scheda d’iscrizione: link scaduto
Sede del corso: gli Studi dello Spazio Giovani #1 in via Calamida a Nuoro. Per informazioni: 0784/36156
MARTI JANE ROBERTSON
Marti inizia la sua carriera come ingegnere del suono nel 1977 a Seattle, sua citta’d’origine. Sotto l’ala esperta di Peter B.Lewis, impara le tecniche della post produzione radio e televisiva. L’anno seguente il suo amore per la musica e dil desiderio di crescere professionalemnte la portano a trasferirsi a New York City.
Viene presto assunta come assistente ingegnere all’Automated Sound Studios, uno dei piu’importanti per la produzione di jingles. Sotto la guida di ingegneri del suono come Elliot Scheiner e Artie Friedman, e lavorando quotidianamente con i piu’talentuosi musicisti e produttori del paese, la sua carriera progredisce rapidamente. Dopo soli due anni e mezzo, a 22 anni, Marti lascia Automated Sounds come membro dello staff per diventare free-lance. Inizia a lavorare regolarmente in studi storici quali A&R e The Power Station, The Hit Factory e Skyline, e accresce le sue competenze lavorando a progetti insieme ad artisti e produttori come Marcus Miller, Phil Ramone, David Sanborn, Don Grolnick e Michael Franks fra i tanti. Nel 1986 si trasferisce a Milano e i tanti anni di esperienza come tecnico del suono e musicista (ha studiato il clarinetto, il sassofono, il flauto per tutti gli anni della scuola e dell’universita’ e privatamente con Eddie Daniels a New York) le aprono le porte a molte nuove esperienze.
Oltre al lavoro in sal d’incisione, Marti inizia a lavorare come fonico FOH nel tour europeo di Eros Ramazzotti del 1990. Questo l’inizio di una nuova fase della sua carriera. Negli anni seguenti lavora con i piu’importanti artisti della scena pop e jazz italiana, sia in studio che dal vivo. Il desiderio di contribuire a realizzare prodotti di qualita’per giovani artisti emergenti, specie jazzisti, la spinge a dare vita ad una propria struttura. Marti si crea uno studio per la registrazione ed il missaggio, trasportabile anche in esterni.
Questa autonomia tecnica le permette di lasciare MIlano e nel 2002 si trasferisce in Sardegna, anche se il lavoro la porta spesso a spostarsi nel continente. Nel 2016, apre il janeStudio, sala di ripresa, con etichetta discografica, la MGJR Records. La sala di 70mq con la regia aperta è completa di Yamaha CF Pianoforte Gran Coda.
L’Ente Musicale di Nuoro organizza la trentunesima edizione del Seminario di Studio sulla musica Jazz che si terrà a Nuoro, presso la Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi” in Via Mughina, 87 dal 20 al 30 agosto 2019.
Per iscriversi è necessario compilare la scheda informativa, per scaricarla clicca qui: link scaduto, corredarla di una fotografia formato tessera (anche digitale) ed effettuare il versamento corrispondente al tipo di corso prescelto:
Corsi strumentali e teorici, inclusa la masterclass internazionale e il corso “Parlare con il fonico” 280 euro (220 euro prima del 30 aprile) Sola Masterclasses Tom Harrell 4et (26 – 27 – 29 agosto) 200 euro “Il Fonico nel Jazz” con Marti Jane Robertson (dal 20 al 25 Agosto) 250 euro (200 euro prima del 30 aprile)
Il versamento va effettuato con bonifico bancario presso Banca Prossima (codice IBAN: IT72I0335901600100000067443) o, in alternativa, sul c/c postale n. 10307080 intestato a: Ente Musicale di Nuoro Via Convento, 8 – 08100 Nuoro, indicando nella causale la dicitura: “Iscrizione Seminario Nuoro Jazz 2019”. La scheda debitamente compilata, la ricevuta del versamento e le foto tessera, dovranno pervenire presso l’Ente Musicale di Nuoro – Via Convento, 8 – 08100 Nuoro o all’indirizzo di posta elettronica: nuorojazz@entemusicalenuoro.it entro e non oltre il 26 luglio 2019 (eventuali iscrizioni successive a questa data verranno accettate solo nel caso vi siano ancora posti disponibili, in caso di completamento dei posti disponibili nelle singole classi l’organizzazione si riserva il diritto di chiudere le iscrizioni anticipatamente).
La quota è comprensiva dell’iscrizione ai seminari (50 euro) e della frequenza ai corsi; la sola quota di frequenza sarà rimborsabile agli allievi, solo in caso di rinuncia alla frequenza del Seminario, che dovrà essere comunicata improrogabilmente entro la data del 7 agosto 2018. Il rimborso, da cui verranno detratte le spese di spedizione, avverrà mediante vaglia postale o bonifico bancario nei tre mesi successivi alla fine del seminario. Per qualsiasi ulteriore informazione rivolgersi all’Ente Musicale di Nuoro all’indirizzo sopra riportato, chiamando al numero 0784/36156 (fax 1782261958) o alla e.mail nuorojazz@entemusicalenuoro.it
REGOLE GENERALI DI SVOLGIMENTO DEI SEMINARI NUORO JAZZ
L’ Ente Musicale si riserva il diritto di non accettare le iscrizioni ai Seminari sulla base del numero degli iscritti e del curriculum formativo presentato. In ogni caso la eventuale mancata accettazione dell’iscrizione verrà comunicata entro il 31 luglio, cinque giorni dopo la data di scadenza.
I Seminari iniziano il 20 agosto presso la Scuola Civica di Musica di Nuoro in Via Mughina, 87 alle ore 10:00. Durante la mattinata i docenti dei corsi strumentali ascolteranno i vari allievi al fine di formare le classi secondo il livello di preparazione (ci saranno due o tre livelli).
Gli orari delle singole lezioni verranno stabiliti nella riunione preliminare del primo giorno del seminario e saranno strutturati in modo tale da permettere, per quanto possibile, a tutti gli allievi di partecipare, indipendentemente dal proprio livello, sia ai corsi teorici sia ai corsi strumentali. Le lezioni si svolgeranno dalle ore 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00. Non sarà possibile garantire la partecipazione di tutti gli allievi ai gruppi di musica d’insieme. A chi non parteciperà ai gruppi di musica d’insieme saranno offerte attività alternative (lezioni di composizione, ore di studio libere, uditore nelle classi etc. che verranno presentate e proposte all’inizio dei corsi). Nel caso si preferisca non partecipare ai gruppi di musica d’insieme è opportuno segnalarlo nella scheda d’iscrizione
Nel corso del Seminario si svolgerà la Masterclass Internazionale, di cui saranno forniti informazioni entro il mese di aprile. L’iscrizione alla masterclass è compresa nel prezzo per gli iscritti al Seminario, costa invece 200 euro per chi frequenterà la sola masterclass (180 sino al 30 aprile).
Per assistere ai concerti serali della rassegna Nuoro Jazz è previsto un abbonamento speciale a prezzo ridotto (15 euro per l’intera rassegna – in vendita esclusivamente presso la sede dei corsi) riservato agli iscritti ai Seminari. L’abbonamento dà diritto all’ingresso con posto non riservato.
Dopo i concerti serali, tutte le sere, si svolgeranno presso un locale cittadino le jam session aperte a tutti i partecipanti.
Durante i Seminari, oltre al Saggio finale previsto il 30 agosto, potrebbero svolgersi degli spettacoli aperti al pubblico che vedranno coinvolti i partecipanti a Nuoro Jazz. L’eventuale partecipazione alle manifestazioni è a titolo gratuito e non è previsto alcun compenso.
SVOLGIMENTO DEI CORSI
La giornata tipo dei seminari Nuoro Jazz si compone di tre ore di lezioni strumentali (divise nei due livelli di preparazione), due ore di storia della musica jazz, tre ore di teoria (divise nei due livelli di preparazione), due ore e trenta di musica di insieme e un’ora di prove aperte di gruppo. Il primo giorno del Seminario gli allievi verranno divisi dai docenti in due o tre livelli, in base al grado di preparazione. In base al numero di iscritti è possibile che sia presente un secondo docente di strumento. Gli allievi saranno divisi fra i due docenti in base al livello, durante il Seminario si terranno comunque delle lezioni comuni ai vari livelli. I gruppi di musica d’insieme saranno formati il primo giorno dai docenti in base al livello di preparazione.
Gli orari tipo della giornata, che saranno comunque ufficializzati il primo giorno di seminario, saranno simili a quelli che seguono:
dalle ore 9:00 alle ore 10:00 STORIA DELLA MUSICA (Enrico Merlin)
dalle ore 10:00 alle ore 11:30 STRUMENTO 1° LIVELLO * (docenti vari)
TEORIA 2° LIVELLO (Giovanni Agostino Frassetto)
dalle ore 11:30 alle ore 13:00 STRUMENTO 2° LIVELLO (docenti vari)
TEORIA 1° LIVELLO (Giovanni Agostino Frassetto – Roberto Cipelli)
dalle ore 15:00 alle ore 16:00 PROVE APERTE DI GRUPPO (con tutti i docenti e gli allievi dei corsi)
dalle ore 16:00 alle ore 18:30 MUSICA D’ INSIEME
dalle ore 18:30 alle ore 19:30 STORIA DELLA MUSICA (Enrico Merlin)
La giornata proseguirà con un concerto del Festival Nuoro Jazz. Infine, dopo il termine del concerto serale, si svolgeranno, presso un locale cittadino, le jam session in cui allievi, docenti e musicisti del gruppo che si è esibito nella rassegna potranno esibirsi fino all’alba. Il seminario Nuoro Jazz prevede anche una masterclass che varierà l’orario delle lezioni tenuta dal musicista statunitense dal 26 al 29 agosto e che si svolgerà nel pomeriggio dalle ore 15:00 alle ore 17:30.
PREMI AI PARTECIPANTI
A insindacabile giudizio dei docenti, al termine dei Seminari saranno assegnate alcune borse di studio per i più meritevoli, che verranno consegnate l’ultimo giorno dei corsi prima del saggio finale:
Borsa di studio per il GRUPPO DEI MIGLIORI ALLIEVI.
La formazione così costituita aprirà la rassegna dei concerti l’anno successivo. Altre opportunità per il gruppo saranno comunicate successivamente. (nel 2018 esibizione al festival internazionale Time in Jazz a Berchidda e la registrazione di un CD originale). Borsa di studio PREMIO MASSIMO URBANI per la partecipazione in qualità di finalista al premio internazionale “Massimo Urbani” di Camerino e Urbisaglia. Borsa di studio BILLY SECHI per la frequenza del seminario “Siena Jazz” dell’anno successivo dedicata al batterista Billy Sechi. Borsa di studio per la REISCRIZIONE. Un allievo di ogni classe viene premiato con l’iscrizione gratuita al seminario “Nuoro Jazz” dell’anno successivo. Eventuali altri premi saranno comunicati agli iscritti durante i Seminari.
Corte Boe-Cucca – via G.Musio, 25 – OROSEI venerdì 5 luglio 2019 ore 21.00
Il Quartetto Indaco in concerto a Orosei per la stagione dell’Ente Musicale di Nuoro. In programma musiche di Beethoven e Schubert eseguite da un quartetto di giovani musicisti che hanno già all’attivo una prestigiosa carriera internazionale, ricca di premi in prestigiosi concorsi e concerti in tutta Europa
APPUNTAMENTO COL QUARTETTO
Programma
– Ludwig van Beethoven Quartetto per archi n.6 in si bemolle maggiore, op. 18 Allegro con brio Adagio, ma non troppo Scherzo. Allegro Adagio “La Malinconia” Allegretto quasi Allegro – Franz Schubert Quartetto per archi n. 14 in re minore D. 810 “Der Tod und das Mädchen” (La morte e la fanciulla) Allegro – Andante con moto – Scherzo. Allegro molto. Trio Presto
Biglietti in prevendita online su link scaduto e a Nuoro al CTS (ExMè piazza Mameli,1)
QUARTETTO INDACO
Eleonora Matsuno violino
Jamiang Santi violino
Francesca Turcato viola
Cosimo Carovani violoncello
Il Quartetto Indaco nasce presso la Scuola di Musica di Fiesole nel 2007 grazie all’impulso di Piero Farulli e Andrea Nannoni. Successivamente la formazione ha seguito masterclasses con diversi quartetti (Quartetto Artemis, Quartetto Brodsky, Quartetto Prometeo) e corsi di specializzazione tenuti da componenti dei maggiori quartetti del nostro tempo (Milan Skampa-Quartetto Smetana, Hatto Beyerle-Quartetto Alban Berg, Rainer Schmidt-Quartetto Hagen, Krzysztof Chorzelski-Quartetto Belcea).
Nel 2017 il Quartetto Indaco ha conseguito il Master in Musica da Camera presso la Musikhochschule di Hannover, sotto la guida di Oliver Wille (Quartetto Kuss). Ospite di rassegne, festival e istituzioni musicali di prestigio in Italia (tra i quali il concerto tenutosi al Palazzo del Quirinale a Roma e trasmesso in diretta su Rai Radio 3, Società del Quartetto, Festival “Paesaggi Musicali Toscani”, “Festival dei due mondi” di Spoleto, Nuova Consonanza) il Quartetto si è anche esibito in paesi europei come Germania (Heidelberger Frühling, Podium Festival-Esslingen, Goslar Musik Wochen, Bad Pyrmont), Svizzera, Irlanda, Lettonia, Svezia, Portogallo e Olanda.
Dal 2017 prende parte nel Progetto Le Dimore del Quartetto in collaborazione con ADSI e Associazione Piero Farulli. Finalista al prestigioso Concorso internazionale per quartetto d’archi “Premio Paolo Borciani 2017”, il Quartetto Indaco si è aggiudicato diversi premi nel corso della sua carriera, tra cui i concorsi internazionali “Premio Papini”, “Enrica Cremonesi” e le borse di studio “Hohenloher Kultursommer Hannover” e “Fondo Morosini per la Cultura” tramite Le Dimore del Quartetto. Nel 2014 ha ricevuto il premio speciale “Jeunesses Musicales” nell’ambito della X edizione del “Premio Paolo Borciani”.
Numerose le collaborazioni con musicisti di fama internazionale, tra cui spiccano i pianisti Bruno Canino, Yves Henry, Stephen Swedish, il mandolinista Avi Avital, il flautista Davide Formisano, i clarinettisti Julian Bliss, Paolo Beltramini, Michele Naglieri, Marco Giani, John Diamanti Fox, il violista Davide Zaltron, i violoncellisti Robert Irving, Giovanni Scaglione, Luca Bacelli e non ultimo Valentin Erben, componente storico del Quartetto Alban Berg, con cui nel 2012 ha eseguito il quintetto con due violoncelli di Schubert.
Oltre ad affrontare il repertorio classico, il quartetto dedica attenzione anche alla musica contemporanea con lo scopo di dar voce e diffondere nuovi linguaggi musicali: il gruppo infatti è vincitore del “Premio Giuseppe Scotese” come miglior interprete durante la 53esima edizione del ‘Festival Nuova Consonanza’ di Roma; inoltre il Quartetto Indaco è ‘ensemble in residence’ presso l’ ”International HighScore Festival” di Pavia dal 2010.
La critica ha in diverse occasioni dimostrato un entusiastico apprezzamento per il gruppo. Il Ttela Newspaper (Svezia) descrive un’esecuzione del Quartetto con queste parole: “la loro performance è come uno stupefacente spettacolo di fuochi d’artificio, così brillante che i muri della sala a stento lo contenevano”; Il Giornale di Vicenza descrive il Quartetto come “compatto, pieno di smalto e di esuberanza, una vera rivelazione” e prosegue “Il Quartetto Indaco ha nella faretra archi che vanno a segno per lucida precisione, concentrazione e grande abilità”.