4 passi nel Jazz con Enrico Merlin a Nuoro Jazz

XXXI SEMINARI E FESTIVAL INTERNAZIONALE NUORO JAZZ

20 – 30 agosto  2019

Quattro Passi nel Jazz – incontri divulgativi sul jazz

Ore 16.45 il 20-23-27 agosto, Caffè I Grani NUORO – via f.lli Bandiera, 2

                              

 «Enrico Merlin presenta i 1000 Colori dei Suoni»

Il jazz come musica senza confini interagisce da sempre con le altre musiche, gli altri stili e generi. Più si ampliano i propri orizzonti e più si scopre che le barriere e i confini sono fittizie frammentazioni, di cui il mondo dei suoni e i suoi artisti spesso non tengono conto. Gli incontri sono gratuiti e aperti al pubblico e si terranno presso il Caffè I Grani

Enrico Merlin e Dave Holland a Nuoro Jazz’14

ENRICO MERLIN

Chitarrista elettrico ed acustico, banjoista, storico della musica del ‘900, ideatore e organizzatore di eventi artistici, curatore di mostre legate al mondo della musica, è considerato uno dei massimi esperti mondiali di Miles Davis, del quale ha compilato il più completo catalogo delle opere edite ed inedite. Ha all’attivo diverse realizzazioni discografiche e editoriali.   Ha partecipato a molti Festival e rassegne internazionali tra cui spiccano Stone Club di New York, Ideat Festival di New Haven, Fringe di Edimburgo, Vossa Jazz in Norvegia, St. Remy-de-Provence e Aix-En-Provence in Francia, Berlino, Copenhagen, Umbria Jazz, Clusone, Bari in Jazz, Berchidda, Festival sulle Bocche di Bonifacio, Barga Jazz, Piacenza Jazz, JAM, Veneto Jazz, NonSoleJazz, Ubi Jazz, Valenza, Bergamo, Brescia, Vignola, Barbatangheri, Itinerari Jazz Trento e Rovereto, Südtirol Jazz Festival, Fiemme Ski Jazz, Garda Jazz, Val Badia, Mart Up presso il MART di Rovereto.   Ha suonato con Steve Asetta, Steven Bernstein, Carla Bley & Steve Swallow, Florian Bramboeck, Mederic Collignon, Nic Collins, Zlatko Kaucic, Lee Konitz, Matthias Ruegg, Maria Schneider, Elliott Sharp’ Syndakit (a New York), John Surman & John Warren, Henry Threadgill, Ralph Yohuru Williams, Stefano Bertoli, Luciano Biasutti, David Boato, Andrea Braido, Marco Cappelli, Giorgio Casadei, Roberto Chiriaco, Roberto Cipelli, Daniele D’Agaro, Nico D’Alessio, Franco D’Andrea, Bruno De Filippi, Gigi Di Gregorio, Claudio Fasoli, Paolo Fresu Quintet, Danilo Gallo, Giorgio Gaslini, Giancarlo Gazzani, Renato Geremia, Michl Loesch, Alberto Mandarini & Enten Eller, Andrea Massaria, Rudy Migliardi, Lucia Minetti, Titta Nesti, Mauro Ottolini, Umberto Petrin, Stefano Pisetta, Helga Plankensteiner, Enrico Rava, Marco Ronzani, Marcello Rosa, Alfonso Santimone, Federico Scettri, Alessandro Seravalle, Achille Succi, Bruno Tommaso, Tino Tracanna, Ivan Valentini, Attilio Zanchi e molti altri musicisti italiani.  Da anni è membro inoltre della Tiger Dixie Band, formazione dedita al recupero e all’evoluzione del Jazz tradizionale, riproposto attraverso una sensibilità contemporanea. Dal 2003 è direttore artistico di NonSoleJazz Festival, ora TrentinoInJazz. È stato curatore della mostra I Suoni di Miles Davis per Veneto Jazz Festival nel 2006, di Miles Davis, tra visibile e invisibile per Clusone Jazz nel 2009 e di Kind of Miles per i Teatri di Reggio Emilia nel 2011. Nel 1996 è stato relatore al convegno annuale dedicato a Miles Davis, tenutosi presso la Washington University di St. Louis, dove ha presentato un’innovativa teoria relativa all’uso di «frasi in codice» come sistema di conduzione non verbale. La trascrizione dell’intervento è stata successivamente assunta quale testo di riferimento nel corso «Music E-145, Electronic Music, Hystory and Aesthetics of Popular Music Since the 1960s» presso la Harvard University Extension School.Nel settembre del 2009 ha pubblicato per Il Saggiatore il libro Bitches Brew – Genesi del Capolavoro di Miles Davis, scritto con Veniero Rizzardi, tradotto anche in spagnolo e pubblicato da Global Rhythm. Nel novembre del 2012 ha pubblicato «1000 dichi per un secolo, 1900-2000», sempre per Il Saggiatore, sulla storia della musica del XX secolo, vista attraverso gli aspetti innovativi e l’evoluzione del supporto fonografico. L’amore per le sonorità acustiche e per la musica tradizionale convive con l’interesse per elettronica, campionatori, computer ed effettistica, un’ampia selezione strumentale che dà vita a tessiture timbriche inusuali. Tiene con regolarità seminari presso scuole di specializzazione musicale e conservatori nazionali. Nel 2012 ha condotto un workshop di 50 ore presso la casa circondariale di Trento, rivolto espressamente agli stranieri, sulla musica come veicolo di integrazione e di riscoperta delle proprie radici culturali. È docente di chitarra e basso elettrico, storia della musica del ‘900 in alcune scuole del Trentino-Alto Adige tra cui il Corso Professionale presso CDM Rovereto, di cui è stato anche direttore artistico fino al 2011.

«Una meraviglia. Un punto di riferimento anche per i libri a venire sulla musica. […] Nello stile inarrivabile di Merlin, un musicologo che ha rivoluzionato il modo anche grafico di rappresentare i dettagli discografici».

Maurizio Comandini,

(Recensione del libro Bitches Brew – Genesi del Capolavoro di Miles Davis, pubblicata su Musica Jazz, Nov 2009)

Autore dell'articolo: entemusicaledinuoro